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B&W -Black&white Lab.

MACRO Asilo

Il Laboratorio B&W è un appuntamento di indagine artistica sullo Stile Migrante. Uno stile che pur trovando ogni volta declinazioni personali e individuali, ha delle costanti capaci di raccontare la storia del mondo, dei suoi scambi commerciali, delle potenze coloniali e mediatiche, dei suoi miti.

E' inoltre un format educativo occasione di incontro interculturale  e di networking tra le realtà di sartoria e moda migrante e di approfondimento sulle tematiche legate ad una moda interculturale.

LA TENDENZA MIGRANTE

La prima edizione del Laboratorio B&W a cura di Nation25 con la direzione artistica di Caterina Pecchioli e la collaborazione di A.I. Artisanal Intelligence e Fum Studio si è svolta al Macro Asilo, Museo di Arte Contemporanea di Roma, durante

4 settimane tra giugno e ottobre del 2019, con il sostegno di Progetto Agata Smeralda Onlus.

 

Il B&W Lab ha fatto incontrare professionisti del campo della moda, studenti, creativi, artisti, giovani visionari, sarti, sia italiani che immigrati.

Il laboratorio ha compreso, oltre al laboratorio artistico, una serie di appuntamenti di masterclasses, incontri e tavole rotonde sul dibattuto tema dell’appropriazione culturale, della moda etica e sostenibile, di tecniche sartoriali e di brand identity a cui hanno preso parte tra gli altri: Vogue Italia, Moleskine Foundation, Fashion Revolution. Realtà migranti, esperti di moda e professionisti di comunicazione si sono inoltre confrontati in vista del lancio della piattaforma B&W a sostegno della moda migrante. 

Infine dal 7 al 13 Ottobre si è svolta l'Officina B&W di produzione e ideazione di un accessorio di moda ispirato dalla moda migrante con l'affiancamento didattico dell'Accademia Costume&Moda.


A partire dall’osservazione dell’abbigliamento quotidiano dei partecipanti, richiedenti asilo provenienti in particolare Africa e Medio Oriente è nata un’indagine identitaria, abbiamo osservato la trasformazione del modo di vestirsi prima, durante e dopo il viaggio e composto dei “Facebook Moodboard” dalla selezione di immagini selezionate dei partecipanti stessi. Inoltre nella prima fase del laboratorio abbiamo studiato, indossato e fotografato i vestiti realizzati da atelier e giovani sarti/e richiedenti asilo, iniziando quindi a prendere in esame non solo il modo di vestire quotidiano ma anche quello che viene ideato e realizzato dai migranti in Italia. (Caterina Pecchioli, Quaderni, Ed. Macro Asilo)

Foto: Giorgio Sacher

Il laboratorio partecipativo ha coinvolto circa trenta ragazzi e ragazze tra: ospiti della rete Sprar di Roma, Rieti, Viterbo, Tivoli, Treviso. Giovani richiedenti asilo del centro per minori non accompagnati Civico Zero (Roma), donne titolari di protezione internazionale con background sartoriale dell’Atelier “Trame Libere” (Rieti) giovani richiedenti asilo dell’Atelier di moda “Talking Hands” (Treviso) studenti d’istituti professionali di arte, design e moda di Roma.

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B&W-Lab. ed AtWork di Moleskine Foundation

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Moleskine Foundation ha sostenuto il progetto B&W-Black&White condividendo il concept e gli obiettivi.  I partecipanti del B&W lab. sono stati invitati a produrre i loro “trendbook” su un taccuino Moleskine (inteso come dispositivo educativo) e alcuni di loro sono stati selezionati per poter partecipare alla tappa veneziana di AtWork Tour “Where is South?”, condotta da Simon Njami.

I laboratori "B&W-Black&White" e "Where is South?" hanno condiviso l'obiettivo di mettere in discussione le ideologie e gli stereotipi legati al Sud del mondo. La moda migrante mostra una simultaneità di influenze e tradizioni diverse che libera e confonde un'immagine prestabilita, una precisa posizione ideologica dei punti cardinali. Durante AtWork i partecipanti sono stati invitati ad approfondire la questione identitaria ampliando le prospettive riguardo a se stessi e alla propria posizione nel mondo. Durante AtWork ciascun partecipante ha realizzato un taccuino Moleskine che visualizza la propria visione del Sud. I taccuini sono stati esposti nel contesto della mostra "Rothko in Lampedusa" in collaborazione con UNHCR e in coincidenza con la Biennale d’Arte di Venezia 2019.

I partecipanti di B&W-Black&White Lab. che hanno ottenuto la borsa di studio di Moleskine Foundation per partecipare al workshop sono stati Hina John, Nosakhare Ekhator, Lamin Saidy e Wendorlink Zerpa, artista e designer. Inoltre il giovane designer Victor Abbey-Hart, partecipante di AtWork si è unito al B&W lab ad Ottobre.

 

B&W su Folios #3 Ed. Moleskine Foundation 2020

MY SOUTH IS

Foulard in seta in edizione limitata.

 

"My South is" è un foulard nato dalla collaborazione tra Moleskine Foundation, B&W-Black&White, Nation25 e l’azienda Puntoseta (sponsor tecnico del B&W Lab) che ha magnificamente realizzato i 20 esemplari.

"My South is Rebirth", "My South is Spectacular" e "My South is Dreams" sono solo alcune delle molte definizioni di Sud dei partecipanti al workshop "Where is South?" stampate come fossero timbri di inchiostro sulla leggera seta. 

Le sciarpe sono state indossate dall'equipaggio della barca Kleronia, "The Human Boat", per contribuire a diffondere il messaggio sulla rottura dei confini, scritto dai richiedenti asilo partecipanti al workshop AtWork e divulgato dalla barca in collaborazione con l'UNHCR, l'Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati e la Fondazione Moleskine, durante la Barcolana 2019 a Trieste.

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Programma B&W lab.

Credits:

Il B&W lab. è stato organizzato da Nation25 con A.I. Artisanal Intelligence e FUM Studio, con la direzione artistica di Caterina Pecchioli

In collaborazione con Accademia Costume & Moda, Atelier Trame Libere, Moleskine Foundation, Nosa Collezione, Moustapha Sylla, Talking Hands - con le mani mi racconto.

Con la partecipazione di Accademia di Alta Moda Koefia, Afrosartorialism, Agenzia Olivia Mariotti & Co, Cartiera, Fashion Revolution Italia, IED Roma e Milano, Iuav Venezia, Lai-momo, Progetto LaMin, Sala1 Roma, The Sewing Cooperative, Vogue Italia, Civico Zero, Sprar Wel(c)home e Idea Prisma 82.

Sponsor tecnico: Puntoseta

Con il sostegno di: Progetto Agata Smeralda Onlus.

Hanno preso parte ai laboratori e partecipato alle tavole rotonde i brand, progetti di moda migrante e di formazione: Atelier Trame Libere (Rieti), Talking Hands (Treviso), Progetto LaMin (Roma, Siracusa), Cartiera (Lama di Reno, Marzabotto, Bologna), Coloriage Laboratorio (Roma), Progetto Midé (Roma), The Sewing Cooperative (Roma), Moustapha Sylla (Sylla Sarto), Victor Abbey-Hart (Gavachy), Nosakhare Ekhator (Nosa Collezione), Temporary Roots (Action Women, Castel Volturno, CE).

Partecipanti B&Wlab: Francesca Paiella, Hina John, Gifth Esemota, Gift Olomu, Jessica Ebite, Gift Ese Asemota, Tracy Destiny Monday, Joy Animam, Joy Aboilaror, Madjdiya Biao, Lamin Saidi, Federica Ciacci, Cherif Niag, Omar Diallo, Studenti dell’Istituto Diaz con la fotografa Monica Biancardi, Nosakhare Ekhator, Victor Abbey-Hart, Mary Gehnyei, Karima 2G, Nigar Sultana Tania, Penda Diallo, Ibrahim Kondeh, Loni Mjeshtri.

Grazie al MACRO Asilo, Museo di Arte Contemporanea, Roma, diretto da Giorgio de Finis.

Con il sostegno

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Sponsor

Tecnico:

A cura di:

In partnership con:

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In collaborazione

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Con la Partecipazione di:

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